Bufale sullo spazio e sul tempo - Risposta ad amica polacca

Bufale sullo spazio e sul tempo

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Penetrare lo spazio e incontrare il fluire del tempo, è possibile solo a chi non si illuda di liberarsi dalle condizioni sensibili portandosi oltre uno spazio e un tempo, ritenuti reali perché misurabili. La realtà dello spazio e del tempo non è misurabile. La si attinge superando non determinate forme del misurare, ma superando il misurare stesso, nella misura della consapevolezza di come e perché esso sorga, e di cosa lo spirito chieda nel racchiudere in misure la sostanza del suo eterno cercare, e che soltanto giustifica, come verità, il misurare transitorie visioni di ciò che supernamente sono lo spazio e il tempo.
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Risposta ad amica polacca - 09:31 AM, Jun. 17, 2006

 

Cara amica,

la PdL Bontempo, come ogni altra PdL di questo tipo (vedi per es. anche la PdL Gramazio e la PdL Afimo) non cambiano nulla della realtà del mio paese, in quanto qui in Italia l’uomo nuovo è congelato già a partire dall’embrione.

 

 

Se il porco avesse non l’io di gruppo animale che ha, ma l’io individuale che l’uomo dovrebbe avere, si rifiuterebbe perfino lui di far parte della bestemmia che lo associa a un Dio, e sarebbe un critico della bestemmia stessa… sarebbe un vero dissidente.

Purtroppo “il collettivo non può essere fatto dagli aspetti superiori del cervello umano in quanto questi, essendo altamente evoluti e differenziati sono scarsamente riducibili ad entità primitive ed aggruppabili. È fatto dagli aspetti inferiori, e quindi più vicini alle reazioni primitive della vita e della morte. Inevitabilmente cioè, si ricostituisce a livello collettivo l’intera gerarchia dell’individuo. Ciascun individuo collettivizzato diviene così, parlando in termini estremi, una sorta di cellula che si unisce alle altre simili, ma che richiede una guida superiore. Così i vari individui, quando aderiscono ad un collettivo, sono sempre dei primitivi, retti da poteri superiori che spesso non capiscono. Inoltre gli aspetti superiori (guida) del collettivo, vedi le cosiddette regole, essendo ormai estrapolate dal cervello individuale, non ne hanno più l’elasticità e l’adattabilità. Si tenta di ritrovarla, nel caso delle leggi con l’interpretazione di esse da parte dei giudici, ma i giudici sono forzatamente distanziati dalla sostanza delle leggi, essendo queste un prodotto non del loro pensiero ma del pensiero altrui, e perciò relativamente immodificabili. Il collettivo ha in definitiva una rigidità che è eccessiva in rapporto a quella dell’individuo, ma che è contemporaneamente garanzia di durata e di stabilità. Cioè serve da correttivo alle possibilità di variazione individuale. Costituisce un livello opposto a quello individuale e al tempo stesso complementare. Come ogni livello opposto, comprende in parte il livello al quale si oppone, e con quello interagisce. L’individuo ha continuamente a che fare con il collettivo, perché esso passa attraverso di lui. Ha bisogno del collettivo, è sospinto dal collettivo, ma anche è suo nemico..." (Ignazio Majore, "Morte e vita", Astrolabio, Roma 1998).

 

Pertanto credo che tali proposte di legge non abbiano valore. Credo abbiano più valore proposte ironiche. Perché solo attraverso esse è possibile relativizzare sostanzialmente le stupidaggini sul debito pubblico che continuano ad essere affermate dai politici di destra e di sinistra per continuare a mangiare in rappresentanza del popolo, sempre più impoverito.

 

 

In un testo di psicopatologia del potere intitolato “Potere e delinquenza”, un classico della psicologia sociale, Alex Comfort già 50 anni fa, andando ben oltre l’adagio secondo cui il potere corrompe, sosteneva la tesi non ancora confutata che il potere politico seleziona positivamente, nell’ascesa della sua scala gerarchica, personalità psicopatiche e sociopatiche.

 

 

Oggi sono proprio questi malati mentali ad insediarsi - in nome di una scuola di leccaculismo tutta interiore (poggiante sul “tengo famiglia” del mero istinto di conservazione) - non solo nella politica, ma nella cultura, a partire dalle scuole elementari di Stato fino alle università di Stato!

Di conseguenza il “signoraggio” diviene nell’economia l’espressione anticristiana del “signorsì”, che sostituisce il “signornò” cristiano (non chiamate nessuno signore).

 

Se vorrà spedirmi il formato elettronico del libro di J. A. Rossakiewicz, sarò lieto di pubblicarne qualche brano in questo blog.

Un caro saluto.

Nereo 

 

----- Original Message ----- From: "Keva9" <§§§> To: "Nereo Villa" <§§§> Sent: Tuesday, June 13, 2006 12:09 PM Subject: Re: §§§ (una domanda ca il signoraggio)

 

La ringrazio per questa pronta risposta. Io conosco il testo della interrogazione di A. Serena, l'ho anche tradotta in polacco e spedito in PL. Volevo sapere: Il Parlamento, interrogato come sopra, ha facoltà di NON rispondere? Saprebbe dirmi come posso arrivare alle notizie come ha votato il parlamento la proposta-legge di Bontempo e se e quando questa proposta sarà ripresentata? L'autore polacco del libro " Democrazia finanziaria", J. A. Rossakiewicz  ragiona allo stesso Suo modo; infatti il suo libro ha un sottotitolo "La primavera di cristianità". Sono d'accordo con Lei  che il cristianesimo reale è - lo dico apertamente - una truffa. Sono arrivata a trovare nella Chiesa, in quanto istituzione, il principale colpevole della odierna schiavitù umana. Cordialmente - §§§.     

--- Nereo Villa <
§§§> ha scritto:
Cara §§§, non mi risulta ad oggi sia stata data una risposta a questa domanda (SERENA: MA L'EURO A CHI APPARTIENE? ROMA, 17 ottobre 2005 - AgenParl - L'on. Antonio Serena (Gruppo misto), ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell' Economia Giulio Tremonti chiedendo di chi sia realmente la proprietà dell'euro al momento dell' emissione. Il quesito si basa sul presupposto dell'interrogante secondo il quale "il valore della moneta è causato non dall' organo di emissione, ma dall'accettazione da parte della collettività". Ed aggiunge: "Il trattato di Maastricht si limita a considerare solo la prima fase, quella dell'emissione, e non è presente alcun riferimento al diritto di proprietà sull' euro e come questo debba essere attribuito. Se è dimostrato dunque che crea il valore della moneta non chi la emette ma chi l' accetta, prestare denaro all' atto dell'emissione significa imporre un costo del denaro del 200 per cento, con conseguente indebitamento degli europei verso la BCE pari a tutto l'euro in circolazione"). Credo che per rispondere a questa domanda, occorre prima essere uomini. In realtà siamo in un sub umanesimo imperante, che potrà cambiare solo grazie alla continua informazione di persone umane, capaci di infondere coraggio e perseveranza. Occorre conoscere il diritto di epicheia di Gesù. Solo così potrà parlarsi di cristianesimo reale. Ma ci vuole molta pazienza. In ogni caso La ringrazio della Sua email. Nereo

----- Original Message ----- From: "Keva9" <§§§> To: <§§§> Sent: Tuesday, June 13, 2006 10:59 AM>> Subject: §§§ ( una domanda ca il signoraggio)

Buon giorno, mi chiamo §§§ e le scrivo in quanto esperto della questione "signoraggio". Intanto mi scuso per il mio "italiano", ma sono di origine polacca (attualmente vivo fra il Friuli e l'Austria ). Mi sono imbattuta in  tema "signoraggio" oltre un'anno fa, navigando in internet e seguendo soprattutto il sito "disinformazione". Seguo poi il sito "signoraggio.com" , "effedeeffe" di Blondet e altri simili. Trovando questo problema di un'importanza vitale (da quando ho saputo di questa realtà  per me non è niente come prima ), ho cercato, in ogni modo, di distribuire l'informazione. Purtroppo, con mia grandissima sorpresa, pochissimi vogliono sapere più di quel che sanno e ciò che sanno è NULLA in confronto a ciò che dovrebbero sapere. Comunque, sempre via internet, sono entrata in contatto con un mio connazionale che si occupa degli stessi problemi. Lui ha scritto, pochi anni fa, un libro molto interessante dal titolo: "Democrazia finanziaria" (sto pensando di proporlo a Macroedizioni). Ora: mi rivolgo a Lei per sapere, se sarà così gentile, quale è stata la risposta del Parlamento alla interrogazione di Antonio Serena del 17.10.05. Mi servirebbe saperlo in quanto sto proponendo ai miei connazionali di fare la stessa domanda al nuovo - promettente e molto ostacolato dai media - parlamento polacco. Con stima e simpatia. §§§.


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Commento senza titolo - 08:04 PM, Jun. 17, 2006

Ciao Nereo. Ho letto un po' in giro i tuoi post.
Forse, però, bisognerebbe agire fuori da Internet. Intendo, proprio cercando di comunicare attraverso i quotidiani.
Non credo che Internet sia raggiungibile da tutti, temo. Ecco.
Saluti.
Alessandra


Posted by Anonymous

Articoli su carta stampata - 11:55 AM, Jun. 18, 2006

Cara Alessandra,
come potrai vedere dal seguente URL
http://digilander.libero.it/afimo/sinarchia00.htm
il mio impegno alla diffusione di questa tematica per quanto mi è stato possibile si è svolta anche sulla carta stampata.
Ringraziandoti per il tuo interessamento ti saluto cordialmente
Nereo

Posted by Anonymous
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