caccaverde-onu - 07:24 AM, Oct. 24, 2006 |
Ambientalismo criminale
Dal discorso di Winston Churchill sulla "Cortina di Ferro" del 16 marzo 1946, a Fulton (Missouri), venne creata, nel giro di pochi anni, una fitta rete di istituzioni sovranazionali che avevano come obiettivo la "super cultura" di sostituire allo Stato un Super Stato (vedi http://bufala.spazioblog.it/22780/onu-cultura.html) distruggendo la sovranità nazionale degli Stati membri, imponendo un ordine sovranazionale di crescita economica zero, e riducendo la popolazione mondiale. Dal Piano Marshall nacque così l'"organizzazione per la cooperazione economica europea" (OCEE) divenuta poi l'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Sul fronte militare, il "Trattato di Bruxelles" del 1948 diede vita alla WUDO ("Western Union Defence Organization". Un anno dopo, quest'ultima confluì nell'organizzazione militare della NATO ("North Atlantic Treaty Organization"), organizzazione del trattato firmato nell'aprile 1949, come patto difensivo militare tra le nazioni del Nord America e dell'Europa Occidentale, senza alcun risvolto di governo civile sovranazionale. Già nel maggio del 1951 furono però fondati i nuovi "Consigli Economico e Finanziario" della NATO, che avrebbero dovuto lavorare con l'OCSE. Pochi mesi dopo, il Consiglio Nord Atlantico, l'organo ministeriale della NATO, fondò un altro "Comitato Temporaneo del Consiglio" (TCC) per rafforzare la "cooperazione non militare". Direttori esecutivi del TCC erano tre "apostoli" del sovranazionalismo: Averell Harrimann, seguace, da tempo, della dottrina eugenetica del nazismo, e figlio del socio della banca Khun and Loeb, che finanziò la Rivoluzione russa; Jean Monnet, ex finanziere dell'oppio a Shangai, segretario generale aggiunto alla società delle nazioni, socio in affari della banca Khun and Loeb, e dei banchieri Rothschild, Lazard e Morgan (da me chiamato "Fata Morgana" nella canzone omonima) (1), nonché "federalista" europeo (in merito ai rapporti del 1998 fra Ciampi e la banca Morgan di New York vedi la Gazzetta Ufficiale n. 284 del 04 -12-1998, DECRETO 25 novembre 1998: Rimborso anticipato della tranche con decorrenza 4 maggio 1995, dell'importo di 1.000 milioni di ECU, relativo al prestito internazionale della Repubblica italiana, 1995-2000, dell'importo complessivo di 5.000 milioni di ECU http://gazzette.comune.jesi.an.it/284/8.htm) e sir Edwin Plowden della Gran Bretagna. Venne poi fondata un'ulteriore organizzazione. la commissione di tre ministri degli esteri finalizzata ad esplorare più a fondo la "cooperazione non militare" NATO. I tre ministri erano: l'italiano Gaetano Martino, il norvegese Harald Lange, il canadese Lester Pearson. Il rapporto, stilato dalla commissione dei tre, giunse alle incredibili conclusioni che: "Il fatto storico fondamentale di oggi è che lo Stato Nazionale [...] è inadeguato al progresso o persino alla sopravvivenza nell'era nucleare" (2). Per completare queste istituzioni sovranazionali, il congresso atlantico (la conferenza dei parlamentari NATO) propose la formazione di un "pensatoio" che fu creato nel 1961. Il suo primo capo fu Henry Cabot Lodge, detto "l'aristocratico" (3), e famoso per avere architettato il disastro della guerra del Vietnam, mentre uno dei più autorevoli funzionari di quell'istituto fu l'ex dirigente FIAT Aurelio Peccei, il quale, insieme al direttore generale dell'OCSE, Alexander King, fondò, dopo alcuni anni, il famigerato "Club di Roma". Nell'ambito NATO fu creato nel 1969 il "Comitato per le Sfide della Società Moderna" (CSSM), ente ambientalista, presieduto da un Russell Train, uno dei più alti dirigenti del WWF. La stessa NATO presentava il comitato con queste parole: "L'Alleanza (NATO), molto più che una semplice organizzazione militare, ha uno Statuto e una storia che la predispongono ad un'ampia varietà di compiti [...]. La sopravvivenza della società umana, così come la conosciamo, - forse la sopravvivenza dell'uomo come specie - è minacciata da un nuovo fattore: il rapido deterioramento del globo come sistema ecologico [...], la crisi ecologica mondiale [...] ha tre componenti principali: l'urbanizzazione, ora fenomeno universale; l'esplosione demografica; e l'impatto dannoso delle tecnologie umane sull'ambiente fisico e socio-culturale" (4). Si poteva essere più espliciti? La NATO annunciava, così, di avere tre nemici principali: le città, la gente e la tecnologia! In realtà, tutta questa robaccia, è cacca, o meglio, liquame, brodaglia che serve per dare a bere al popolo, considerato ciurmaglia, mere fandonie. Sullo smascheramento, fatto grazie a contributi scientifici di autori diversi dei rischi del dirigismo ecologico, nuova e pericolosa forma di super statalismo occulto, si veda il libro "Dall'effetto serra alla pianificazione economica. Il riscaldamento globale e il dirigismo ecologico", di Olonski, Stagnaro e Lomborg.
E poiché credo che l'unica arma possibile contro il terrorismo sia l'informazione corretta (intendo per terrorismo anche e soprattutto il terrorismo di Stato o di "Super Stato") saluto con un plauso il coraggioso editore di questo libro Leonardo Facco. Ecco, invece, come il "Comitato per le Sfide della Società Moderna" (CSSM) presenta se stesso sulla "Rivista Nato": "Il progetto CSSM ha creato una rete internazionale di specialisti ad alto livello [...]. [Esso] si avvale di strutture diplomatiche, mezzi di comunicazione e protocolli propri e di quelli della NATO per le sue attività amministrative e logistiche [...]" (5). Ad una seduta strategica della NATO, tenuta a Bruxelles nell'aprile 1978, Peccei propose, in una relazione che poi pubblicherà nella forma del libro: "Cento pagine per l'avvenire", il modo per creare conflitti utili alla distruzione dello Stato Nazionale: "la formazione di gruppi spontanei di cittadini [...] che sorgono da ogni parte, come anticorpi in un organismo malato". E continua dicendo:"Questi gruppi sono diventati innumerevoli, nati e sparsi su ogni tipo di fronte con differenti obiettivi. Essi sono: il movimento per la pace, per la liberazione della donna, i sostenitori delle minoranze, per il controllo delle nascite, i movimenti di liberazione nazionali, i difensori delle libertà civili e dei diritti umani; gli apostoli della tecnologia con un volto umano e dell'umanizzazione del posto di lavoro; i lavoratori sociali e i militanti per un cambiamento sociale; gli amici della natura e degli animali; i difensori dei consumatori; i contestatori non violenti, gli obiettori di coscienza, ecc. [...]. È una specie di armata popolare, attiva e potenziale [...]. E un giorno sarà necessario trovare i mezzi per consolidare i loro sforzi sparsi e dirigerli verso obiettivi strategici!" (6). E nessuno fiatò. Nessuno, in quella seduta strategica della NATO, levò una voce dissenziente su ciò che Peccei aveva proposto. Tra gli ideatori di questa "NATO verde" spiccava la figura di Henry Kissinger, e nel 1969, quando egli fece proporre da Nixon ai riluttanti alleati la creazione della "NATO verde", non esisteva ancora alcun movimento ecologista.
Un depliant della NATO dal titolo Caduto il muro di Berlino, si tenne a Londra, tra il 5 e il 6 luglio 1990, il vertice dei capi di Stato della NATO; un incontro che al pubblico fu presentato come "la fine della guerra fredda". Dietro parole d'ordine, quali "ristrutturazione della NATO", "bisogno di cambiamenti fondamentali nel pensiero strategico e della potenziale disposizione delle forze", si celò una realtà decisamente poco presentabile al pubblico: si sarebbe, infatti, discusso di usare la NATO come un gendarme extraterritoriale per intervenire in Africa, in Medio Oriente e in Asia, con spedizioni punitive che, nel gergo dell'Alleanza, si chiamano: "Dispiegamenti fuori sede". Il comunicato finale del vertice di Londra fu evasivo, ma la natura delle discussioni trapelò, successivamente, da commenti: l'asse del conflitto globale si era spostato, da Est-Ovest, al Nord contro il Sud, dove l'esplosione demografica rappresentava la nuova minaccia e l'elemento destabilizzatore (7). "Il problema demografico varia da località a località" - afferma un vecchio generale inglese - "Tutto il problema palestinese è un problema demografico, che condurrà a nuovi conflitti [...]. In Africa c'è eccesso di popolazione. Si produce troppo poco cibo per una popolazione in costante aumento. [...]. Etiopia, Congo, la Costa Occidentale dell'Africa [...] il problema è che non abbiamo meccanismi sufficienti per fare qualcosa. Dobbiamo allestire meccanismi per intervenire in situazioni 'fuori sede'" (8). "I nuovi conflitti saranno tra il Nord e il Sud a causa della dinamica demografica" (9) ha spiegato un esponente dell'Interaction Council, al ritorno da un suo viaggio in Africa. Enrico Jacchia, consulente italiano della NATO, affermò che questa ristrutturazione sarebbe la maggiore preoccupazione dei pianificatori della NATO che intendono creare forze multinazionali mobili "rapidamente dispiegabili e flessibili", capaci di dirigersi "in ogni direzione" (10).
NOTE (1) Il brano del 2002 "Morgan Guaranty Trust, la banca dell'oppio, o Fata Morgana" è ispirato ai fatti di inizio del secolo 19°, quando i Morgan divennero i principali banchieri per tutte le famiglie di mercanti di Boston, e con la mediazione della First National Bank of Boston, si impadronirono del traffico dell'oppio con l'Estremo Oriente, coprendo l'operazione mettendo a disposizione fondi per l'università di Harvard, operazione estremo orientale questa, che servì agli inglesi come canale ufficiale per i traffici d'oppio: le famiglie dell'oppio del secolo scorso sono infatti le stesse che siedono nei consigli di amministrazione delle grandi centrali finanziarie di oggi. |
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