onu-cultura - 08:31 PM, Oct. 22, 2006 |
Se tu provi a chiedere ad un professore di filosofia, e perfino ad un professore di matematica, o ad un economista se ha la certezza della somma di uno più uno, costui ti risponderà che la certezza assoluta non esiste, dato che tutto è relativo... Ed anche se gli mostrerai due mele ed una te la mangerai e poi gli chiederai quante mele restano, costui rimarrà della "sua" idea. Ma questa idea non è "sua". È l'idea mentecattomunista in base a cui tale degenerazione del pensare umano fu fatta valere come cosa buona e giusta, in nome del governo mondiale. Nel cammino verso il governo mondiale, nonché verso lo spopolamento del pianeta anche a costo di genocidi, auspicati da Wells e da Russell, fu innanzitutto indispensabile sostituire al contenuto del concetto di "Stato", quello di "Stato mondiale" o di "Super-Stato", e tale necessità venne chiamata: cambio di identità culturale. Questo cambio di identità culturale fu il compito che gli strateghi affidarono alle migliaia di "Organizzazioni Non Governative" (o ONG) registrate nei diversi consigli e dipartimenti del segretariato delle Nazioni Unite. Queste ONG sono autorizzate a ricevere documenti riservati, e vengono invitate a partecipare a conferenze e riunioni indette dall'ONU. In teoria, le Nazioni Unite presentano queste organizzazioni come poco rilevanti, prive di fondi, e motivate solo da finalità umanitarie e/o prive di qualsiasi legame con i poteri governativi dei paesi occidentali. Nella pratica invece, molte di queste organizzazioni, come ad esempio la "B'nai B'rith" (635.000 membri), la "Oxfam" (Oxford Famine), o la "Presbyterian Church U.S.A.", ecc., rappresentano élites, operative ad un livello superiore a quello dei governi, che determinano le scelte politiche e, non di rado, quelle dei rispettivi servizi segreti, in paesi come il Regno Unito, la Francia e gli Stati Uniti, i tre paesi che detengono il vero potere all'interno delle Nazioni Unite dall'alto della loro posizione di "membri permanenti del consiglio di sicurezza dell'ONU"! Quanto segue è l'elenco (in ordine alfabetico) delle più importanti ONG, che dirigono questi tre paesi, o che rappresentano i veri portavoce delle rispettive agenzie di intelligence (1):
"American Jewish Committee" "Amnesty International" "Baha'i International Community" "B'nai B'rith" "Episcopal Church" "Freedom House" "Greenpeace" "Heritage Foundation" "International League of Human rights" "Lutheran World Federation" "Maryknoll Fathers" "National Conference of Christians and Jews" "Oxfam" "Population Council" "Population Crisis Committee" "Presbyterian Church U.S.A. " "Rockefeller Foundation" "Rotary International" "Temple of Understanding" "Trilateral Comniission" "World Council of Churches" "World Jewish Congress" "World Vision International"
Al di sotto di queste, pullula una miriade di altre Organizzazioni alle quali è stato affidato il particolare compito di provocare il cambiamento "culturale" della popolazione per trasformare lo "Stato sovrano" in "Super-Stato sovrano". I dettagli di questo sottile incarico sono stati elaborati al "Tavistock Insfitute of Human Relations" di Londra, meglio conosciuto come il "Centro di guerra psicologica del Servizio Segreto britannico", con una serie di studi, iniziati negli anni '60 e culminati nel "Program for Social Innovations in Global Management" (SIGMA), una serie di conferenze tenute a Cleveland, Ohio, dal 13 al 19 novembre del 1989, in cui, esplicitamente, si chiese la fine dell'era della sovranità nazionale (gli anni '90 vennero indicati come il termine ultimo di tale era). Con psichiatri, sociologi e attivisti politici, provenienti da 44 paesi, questa serie di Conferenze additava la drastica riduzione della sovranità nazionale come la premessa indispensabile per risolvere una serie di problemi globali, quali la crescita incontrollata della popolazione mondiale, l'esaurimento delle risorse naturali, la fame nel mondo, la violazione dei diritti umani e il dilagare di ogni tipo di violenza. Per sensibilizzare la popolazione mondiale, vennero indicate, come strumenti per risolvere tutti questi problemi, le quasi venti mila ONG dell'ONU, le quali, grazie alla loro natura transnazionale, potevano facilmente superare ogni confine nazionale, ed agire indisturbate, grazie al loro ben reclamizzato ruolo di impegno religioso, sociale, culturale, ecologista o umanitario. Queste organizzazioni che, da meno di 200 che erano all'inizio del secolo, sono esplose, dalla fine della seconda guerra mondiale, fino a raggiungere lo strabiliante numero di 18.000 nel 1980, sono l'"invenzione sociale" di questo secolo, terminato nel 2000, e costituiscono il veicolo che i credenti nel governo mondiale utilizzano per raggiungere i loro scopi. Se osservi alla televisione i politici di destra e di sinistra, ti accorgi che costoro non fanno che predicare che la presenza dell'ONU è determinante per la questione del terrorismo e del governo mondiale. I tapini non sanno che farsi curare dall'ONU le ferite del fascismo o del comunismo (fra l'altro putrefatti entrambi) è assennato quanto affidarsi a Mangiafuoco per Pinocchio. Delle ONG "culturali", la più "acculturata" nell'occuparsi direttamente del problema della popolazione, anche attraverso finanziamento di programmi di sterilizzazione, è probabilmente la "International Planned Parenthood Federation" (IPPF), famosa per aver promosso nei suoi bollettini la lettura di libri come: "Una nuova visione dell'incesto" di Wardell B. Pomerow, che scrive tra l'altro: "L'incesto tra gli adulti e i bambini piccoli può anche dimostrarsi un'esperienza soddisfacente ed arricchente" (2). Alcune delle misure proposte dalla IPPF, per ridurre il tasso di fertilità negli Stati Uniti, sono: "costringere le donne a lavorare, costruire meno asili infantili, limitare o eliminare l'assistenza medica gratuita, le borse di studio, i prestiti e i sussidi a famiglie con più di un certo numero di figli, aborto obbligatorio per le gravidanze contratte al di fuori del matrimonio, sterilizzazione obbligatoria per chi abbia già due bambini, sospensione dell'assegnazione di case popolari alle famiglie numerose, riduzione o eliminazione del pagamento dello stipendio alle donne durante la maternità, sospensione dell'assistenza sociale alle famiglie con più di due figli, posponimento del matrimonio, creazione di una nuova immagine della famiglia, promozione dell'omosessualità" (3). Tutto ciò in nome dei diritti dell'uomo e della donna! Ma dov'è la differenza della pianificazione hitleriana del 1941. Nel 1941 Hitler scriveva infatti nel suo "Piano generale dell'Est": "Dobbiamo adottare una politica deliberata di sviluppo demografico negativo. Con campagne propagandistiche, soprattutto sulla stampa, alla radio, con volantini, pamphlet, corsi educativi; dovremo condurre la popolazione a pensare che sia dannoso avere figli. [...]. Oltre a questa propaganda, dobbiamo diffondere informazioni sulla contraccezione. Sarà creata un'industria specializzata in mezzi di contraccezione, che non saranno puniti, così come non lo sarà l'aborto. Dovremmo creare istituti specializzati nell'aborto ed insegnare a medici ed infermieri come praticarlo. La sterilizzazione volontaria va promossa. La mortalità infantile non va combattuta [...]" (4).
NOTE (1) "EIR", Special Report: "Why U.N. plans for world government must be stopped", EIR News Service, Inc. 1993, p. 45. (4) "Generai Plan Ost", 1941, in Franco Adessa, "ONU. Gioco al massacro?", Ed. Civiltà, Brescia, 1996. |
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